"A casa con mamma" sostegno a domicilio nel post parto

Il puerperio, e in particolare le prime 2-3 settimane dopo il parto, rappresenta per la madre, per il neonato e per la loro relazione un periodo particolarmente delicato.

Nelle prime settimane dopo il parto, in cui le implicazioni assistenziali sono estremamente rilevanti sia per la madre che per il neonato, il supporto di figure specialistiche è finalizzato a promuovere la fisiologia dell'adattamento postnatale, l’allattamento al seno, la prevenzione e la diagnosi tempestiva di patologia organica e relazionale e il benessere psicosociale della famiglia. 

 

Le visite al domicilio, rispetto a quelle in ospedale, risultano molto più apprezzate dalle madri.

Inoltre, poiché le dimissioni post parto sono molto precoci e spesso le prime settimane costituiscono un periodo di “vuoto assistenziale”, il supporto a domicilio può davvero essere l'unica risorsa a disposizione della neo mamma e della famiglia.

 

Assistenza psicologica, ostetrica, educativa

L'Associazione sinergicaMente propone il servizio "a casa con mamma" nell'ottica di promuovere la salute del neonato, della mamma e del sistema famiglia.

Oggi, i professionisti della perinatatlità "hanno sempre di più anche un ruolo ‘abilitativo’, nel senso di facilitare l’acquisizione di funzioni nel sistema bambino-famiglia. Un fattore chiave appare la promozione della competenza e della fiducia materne nell'accudimento del neonato, aspetto ancora spesso trascurato dagli operatori sanitari ed in particolare dai medici. Sono ampiamente dimostrati suoi effetti positivi in gravidanza, travaglio e nascita.. Gli operatori dovrebbero essere consapevoli delle potenzialità del loro ruolo di "doula", cioè di presenza di un sostegno emotivo costante, attento e sensibile ai bisogni del neonato e della famiglia anche durante il puerperio". [G. Rapisardi]

 

Il periodo che segue la nascita di un figlio rappresenta il momento in cui si creano le basi del benessere relazionale e della futura salute psicofisica del bambino, della madre e di tutta la famiglia.

 

La madre che riesce a trovare in sé stessa la forza e la capacità di accudire il proprio bambino, con la guida ed il sostegno dell’operatore quando ella ne richiede l’intervento, è nelle migliori condizioni per trasmettere fiducia e sicurezza al neonato, con messaggi chiari e coerenti, fattori prioritari per favorirne lo sviluppo fisiologico. 

Per tali ragioni, il servizio "a casa con mamma" ha l'obiettivo di:

  • fornire consulenza, sostegno ed assistenza alla madre ed al neonato nelle prime settimane di vita
  • favorire il legame di attaccamento 
  • aiutare la mamma ad instaurare una buona relazione con il neonato, a comprenderne i segnali e a rispondergli in maniera adeguata (il pianto, il bisogno di contatto e contenimento, il ritmo sonno-veglia)
  • sostenere e promuovere le competenze genitoriali
  • migliorare la capacità di gestione e cura del bambino da parte dei genitori, rafforzando la stima e riducendo l’ansia legata all’insicurezza
  • promuovere e supportare un corretto, soddisfacente e prolungato allattamento al seno sostenendo la mamma nell'avviamento e nella continuazione dell'allattamento o nel passaggio all'alimentazione con latte artificiale
  • prendere in carico particolari situazioni di disagio famigliare e sociale
  • osservare la crescita e il benessere del bambino
  • sostenere la ripresa fisica ed emotiva della mamma

Entro i primi due mesi dal parto offriamo a tutte le mamme residenti nel comune di Castel San Giovanni (PC) che ne fanno richiesta una visita domiciliare gratuita da parte della psicologa e/o dell'educatrice.

Info

Mamma se sei in difficoltà, se hai dubbi, se ti senti sola, se hai voglia di confrontarti con un esperto, se vuoi aiuto nel bagnetto, nell'allattamento, ..., puoi richiedere la visita domiciliare della psicologa perinatale, dell'educatrice., dell'ostetrica.

 

La prima visita domiciliare (psicologa, educatrice) ha una durata di 1h30 e ha un costo di 45,00 euro.

Le visite successive hanno una durata di 1h e hanno un costo di 35,00 euro.

 

La visita domiciliare dell'ostetrica ha un costo di 50,00 euro.

 

 

Puoi richiedere la visita telefonando al numero

320 4409938

 

oppure compilando il form 

Per favore, inserisci il codice:

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti


vuoi fare un regalo nascita utile?

Nasce un bimbo....che regalo fare al bebé e alla sua mamma? in genere si opta per qualcosa che possa davvero essere utile.

Allora perché non regalare una visita domiciliare della psicologa, dell'educatrice o dell'ostetrica?

Scegli i professionisti di sinergicaMente come regalo nascita!

Un modo concreto per sostenere la neomamma e tutta la famiglia.


i professionisti a casa con te

d.ssa Patrizia De Lio

psicologa perinatale,

psicoterapeuta.

zona di intervento: Piacenza e provincia

Giulia Dosi

ostetrica 

zona di intervento: Piacenza e provincia

Carmela Grieco

educatrice 0-3

 

zona di intervento: Valtidone



hai voluto la bicicletta?

Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala!
Traduco: la bicicletta in questione si chiama Giovanni e pedalare significa non lamentarti!
La bicicletta l'ho voluta eccome...Giovanni è la scelta che rifarei sempre e comunque.
Ciò che non vorrei invece, è il disagio: quel senso di inadeguatezza, di precarietà, di insicurezza che ha caratterizzato i miei primi mesi da mamma. L'ho tollerato. L'ho accettato. L'ho superato.

Non mi dà pace però il ricordo dell'atteggiamento disinteressato e superficiale delle figure sanitarie a cui mi sono rivolta nel momento di difficoltà.
Ammettere di aver bisogno di aiuto non è stato banale, né semplice.

Di certo la mia formazione (sono psicologa perinatale e psicoterapeuta) e la mia esperienza professionale (da dieci anni mi occupo di prevenzione e cura dei disagi psicoemotivi in gravidanza e nel post parto) mi hanno aiutato nel riconoscere e nel condividere il problema.

A qualche settimana dal parto, ho richiesto una visita al ginecologo che mi ha seguita durante la gravidanza e gli ho raccontato come mi sentivo. Per tutta risposta mi ha detto: ”Signora...e cosa credeva? Ha voluto la bicicletta? Adesso deve pedalare. Avrebbe dovuto pensarci prima, non le pare?”.
Già. Cosa credevo?
Beh, innanzitutto credevo (forse speravo) che il mio ginecologo dimostrasse più comprensione!
Mi sarebbe bastato un: “Signora, so che è difficile. Coraggio però! Mi vuole raccontare com'è stare col suo bambino? Cosa la preoccupa?”. Ecco, questo avrei voluto caro dottore.

Ma avrei voluto anche altro.
Avrei voluto che in ospedale al momento del parto, l'ostetrica non mi obbligasse a stare in una posizione scomoda e dolorosa, che mi facesse partecipare alla nascita di mio figlio e non mi dettasse regole da seguire. Che mi dicesse che mi stava praticando un'episiotomia (inutile e le cui conseguenze subisco ancora adesso) e che chiedesse il mio assenso.
Che, sempre in ospedale, qualcuno mi aiutasse nell'allattamento, che mi facesse vedere l'attacco corretto al seno evitandomi ragadi dolorosissime.
Che a 18 dalla nascita non dessero a mio figlio il ciuccio senza chiedermelo, né tanto meno il latte artificiale.
Che non fossi abbandonata a me stessa una volta rientrata a casa.

Un figlio, nonostante sia desiderato e amato mette a dura prova la sua mamma. Tutte lo sanno? no. Tutte ci pensano? no. Tutte ne parlano? no. Tutte chiedono aiuto? no. Tutte quelle che chiedono aiuto vengono supportate? no.

Il disagio post parto ci viene venduto come naturale. A volte come necessario. A volte come effetto collaterale del desiderio di maternità. A volte come punizione divina.
Non è vero nulla...o quasi.
Infatti, se è vero che il baby blues è una condizione fisiologica causata da una alterazione ormonale e che può determinare sbalzi d'umore, facilità al pianto, disturbi del sonno, ...è vero anche che può sfociare in una vera e propria depressione post partum e che quindi i sintomi vanno monitorati e non sottovalutati.

É altrettanto vero che bisogna informare le future mamme e i futuri papà durante i corsi pre-parto, che bisogna formare i professionisti (medici di base, ginecologi, ostetriche, pediatri) in modo che possano fare prevenzione e possano essere davvero d'aiuto.
Infine, è verissimo che ci dovrebbe essere una rete di sostegno dopo il rientro a casa.

Non è vero che le mamme devono accettare in silenzio di star male. Perché? A cosa serve? Se mi rompo una gamba sono autorizzata a manifestare il dolore e se mi sento stanca e sofferente dopo aver messo al mondo un figlio no?

Quasi tutte le mamme lamentano supporto insufficiente e inadeguato dopo il parto. Al rientro a casa sono sole con le loro paure, i dubbi, la stanchezza. Molte minimizzano il loro malessere e non lo fanno emergere neppure con i familiari, si vergognano. Vanno dal pediatra mille volte per il loro bambino, ma trascurano se stesse e sperano che tutto passi in fretta.
Quelle mamme che invece comunicano la propria fatica spesso subiscono un atteggiamento poco comprensivo e poco supportivo, e ancor più spesso giudizi pesanti.

I giudici più severi, in genere, sono le altre mamme, quelle che ti dicono che "non hai voglia di fare nulla", che "non ti impegni abbastanza", che "non hai diritto a lamentarti", che "prima viene il bambino", che "se non avevi intenzione di fare sacrifici e rinunce potevi anche non farlo un figlio". Tutte brave le altre!


Poiché la mia esperienza personale è comune a molte donne/mamme, non solo ho deciso di renderla nota, ma anche di agire concretamente per cambiare le cose e offrire un aiuto concreto.
Ho costituito l'associazione sinergicaMente e attivato il progetto Gemma che prevede una serie di servizi a sostegno della maternità, alcuni gratuiti e tutti gli altri a costi calmierati. [vai al link]

A dicembre partirà il servizio “a casa con mamma” che prevede assistenza domiciliare (psicologica, ostetrica, educativa) dopo il parto a costi accessibili.
Perché abbiamo scelto di offrire aiuto al domicilio? Perché le neomamme non hanno il tempo, la forza, la voglia, la possibilità di uscire di casa e andare nello studio del professionista.